Ana(b)logging

Un blogger è l’equivalente di uno scrittore in senso classico, trapiantato di peso nel mondo delle reti telematiche? Non credo. Se è vero che un rapporto tra la carta stampata e la scrittura per il web risulta innegabile, o almeno auspicato (nel senso di quella che potremmo definire qualità), è altrettanto vero che i due mondi sono molto diversi.

La scrittura libresca o saggistica individua opere finali immersive, tendenzialmente lunghe, che puntano a catturare un lettore per trascinarlo all’interno di un vero e proprio sistema, cosmo o scenario. Al contrario, un blog propone strutture rapide, dense di collegamenti, forme che fanno dell’ipertesto uno strumento di sintesi estrema.

Tuttavia mi piace immaginare il blogging come uno spazio di scrittura classica. Ci sono certe immagini che in questo senso mi ispirano. (Detto tra noi, questo post mi è stato nello specifico ispirato — o suscitato che dir si voglia — da un folle film iconico del 1989.)

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