Sugli Equilibri del Governo che Non C’è

Sempre lungo la scia di questa strana crisi di governo, ciò che mi sfugge è la consistenza e completezza dei ragionamenti.

Mi spiego. Si parla di un fantomatico “asse governativo” PD-M5S, costruito, credo, nel nome di un generico buonsenso, o responsabilità nazionale, o altre espressioni più o meno preconfezionate di cui ai partiti non potrebbe, diciamocelo, fregare di meno, se non nel generico gioco delle parti.

Alla luce di questa interpretazione, o di questo auspicio che ho visto pronunciato e nutrito pure dalla sinistra radicale, mi chiedo: Ma perché mai tale “governo di unità nazionale” dovrebbe essere costituito da questi partiti? Vediamo forse più affinità tra grillini e piddini che tra piddini e forzisti, magari rintuzzati da qualche parlamentare di Più Europa? La domanda è secca. Negli ultimi tempi, avete forse sentito Renzi (dico Renzi perché sembra essere rientrato magicamente in scena) dire particolarmente male di quel mozzicone di politico che si trova ad essere oggi Berlusconi?

Per non parlare della TAV, argomento che ha spaccato a valle un governo, e non si vede perché non ne possa spaccare a monte un altro, visto che PD e M5S mi pare abbiano, in materia di grandi opere, idee del tutto opposte.

Insomma, grande confusione. Come sempre.